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mercoledì 30 ottobre 2013
martedì 29 ottobre 2013
La mia giornata tipo!??!?...Eccola in foto....
Molti mi chiedono ma cosa fai tutto il giorno all'orfanotrofio?????
Ecco la risposta...
Ps...e vi ho tralasciato le foto del cambio del pannolino.. :-P

giovedì 24 ottobre 2013
Segna-libro in regalo
Ai primi 60 che acquisteranno un calendario in uno dei due aperitivi a Bologna o a Trento ci sarà in regalo un bel segna-libro fatto a mano con tessuti africani.
I formati dei calendari sono due:
-Formato da tavolo con fotografie dei bambini (8 euro)
-Formato da muro di due tipologie, con i "miei" bimbi o con la vita africana. (10 euro)
-Bologna:
giovedì 7 novembre presso "La bottega instabile" in Via Rialto 13/a dalle 19.30 in poi...
vedi qui il link dell'evento su FB.
-Trento:
sabato 9 novembre presso "Al Porteghet" - Passaggio Dorigoni, 3 (Via Suffragio) dalle 18.00 in poi..
vedi qui il link dell'evento su FB.
Oppure scrivi una mail qui e te lo invierò per posta:
eli.grazioli@gmail.com
Clicca sulla foto e vedrai in anteprima i calendari..
mercoledì 16 ottobre 2013
Calendari fotografici 2014
Anche quest anno ci saranno i calendari fotografici per l'anno 2014
ed il ricavato è per beneficenza.
I formati sono due:
-Formato da tavolo con fotografie dei bambini (8 euro)
-Formato da muro di due tipologie, con i "miei" bimbi o con la vita africana. (10 euro)
Se sei interessato a comperarli ci saranno due occassioni:
-Bologna:
giovedì 7 novembre presso "La bottega instabile" in Via Rialto 13/a dalle 19.30 in poi...
vedi qui il link dell'evento su FB.
Puoi anche trovarli presso:
Villa pilates
-Trento:
sabato 9 novembre presso "Al Porteghet" - Passaggio Dorigoni, 3 (Via Suffragio) dalle 18.00 in poi..
vedi qui il link dell'evento su FB.
Oppure scrivi una mail qui e te lo invierò per posta:
eli.grazioli@gmail.com
Clicca sulla foto e vedrai in anteprima i calendari..
martedì 15 ottobre 2013
Settembre-Ottobre di volontariato in Tanzania
Greta dopo un mese e mezzo ha dato il cambuio a Beatrice e Francesca che trascoreranno qui insieme a me un mese e mezzo delle loro vacanze.
Beatrice e Francesca sono due studentesse di Trento che come vacanze hanno deciso di trascorrerle in modo differente, qui in Tanzania.
Dopo il viaggio abbastanza movimentato...ovvero sono andata a prenderle all'aereoporto alla mattina del 21 settembre alle 2.30...e siamo andate direttamente alla stazione dei bus di Dar es Salaam....che come primo impatto è abbastanza forte...le loro espressioni a vedere tutto quel trambusto erano chiarissime.
Salite sul bus e dirette ad Iringa ci siamo un po' assopite finchè il bus non ha deciso di fermarsi, una, due volte, ma la terza è stata quella definitiva..ovvero un'ora per far raffreddare il motore ed aggiustare il tutto...ma cosa volete sono intoppi che qui in Africa è facile avere, quindi armarsi di pazienza e via. Direi che come inizio Francesca e Beatrice sono state subito messe alla prova e l'hanno superata tranquillamente.
Arrivate alla prima destinazione ovvero Iringa ci siamo sistemate un po' e un paio di giorni dopo siamo ripartite per Mibikimitali per continuare i lavori di pittura. Eh già chi viene qui un po' di rullo e pennello deve usarlo! ;-)
Abbiamo passato una bella settimana tra pitture, passeggiate e chiacchere...una chiaccherata con un ragazzo del posto è stata molto bella e curiosa.
Un pomeriggio siamo andate ad esplorare i dintorni della scuola ed abbiamo incontrato Said che ci ha fatto da cicerone e come noi era curioso e ci ha fatto delle domande buffe che mi sono anche trovata un po' in crisi a spiegare le risposte in kiswahili..
La prima sua curiosità nei nostri confronti è stata il colore della pelle...ci ha chiesto se ci sono persone come lui da noi e se bianchi e neri si sposano tra di loro...come mai noi non eravamo sposate e non avevamo figli....ok questa è una delle domande più riccorrenti...già siamo proprio diversi in questo....noi che stiamo economicamente bene aspettiamo un sacco di tempo prima di fare figli, perchè vorremo una stabilità economica ecc...mentre loro questo aspetto non lo guardano proprio e fanno figli con più tranquillità....a volte sarebbe bello avere un po' della loro tranquillità..mischiare un po' le due culture....sarebbe il top... :-)
L'altra domanda che ricorre spesso è quanto freddo fa....già il freddo nostro non il loro, perchè anche qui fa freddo nel periodo invernale, perchè anche se è Africa non vuol dire caldo caldo e ancora caldo, dipende dalle stagioni e dalla posizione...chiedetelo al gruppo che è stato a Nyakipambo se in Africa fa solo caldo.... :-)
Abbiamo parlato della neve e del nostro freddo, di come ci copriamo ecc...ed era incuriosito su questo fatto.
E' sempre così bello parlare con le persone dei posti, confrontarsi e vedere le differenze ma anche le cose che ci accomunano...loro con queste domande sulla nostra vita e sul nostro continente, cercano di viaggiare con le nostre parole per immaginarsi dove noi viviamo, noi altrettanto con le foto vogliamo cogliere i particolari per non scordarceli e poterli raccontare a chi non è stato fortunato come noi a vedere ed a conoscere queste persone.
In questa passeggiata abbiamo scoperto tante cose, curiosità e visto un bellissimo paesaggio di campi coltivati e piante in fiore.
Ed ora dopo una settimana di pittura a Mibikimitali ci siamo spostate a Tosamaganga....a casa mia :-) all'orfanotrofio, dove siamo tutt'ora con i notri bimbi.
domenica 13 ottobre 2013
Parole di una volontaria...
La
mia esperienza in Africa
Da
anni ormai avevo questo sogno… L’Africa! La voglia di scoprire
questo Paese e di incontrare e conoscere questa gente ma volevo farlo
portando il mio aiuto, è per questo che quando mi si è presentata
l’occasione di partire per la Tanzania e andare a fare volontariato
non mi sono tirata indietro!
Nel
periodo trascorso lì sono stata impegnata insieme ad altri volontari
ad imbiancare le pareti della scuola di Mibikimitali, ma soprattutto
gran parte della mia esperienza è stata all’orfanotrofio di
Tosamaganga. Sono state due esperienze diverse ma in entrambe ho
provato la bellissima sensazione di sentirmi utile per gli altri.
Ci
sarebbero tante cose da dire e da raccontare di questo Paese e questa
esperienza ma finchè non si è in Africa non si può capire com è
veramente! Quello che posso dire è ciò che più mi è rimasto nel
cuore: l’immensa gioia e felicità delle persone! Sempre
sorridenti, pronte ad aiutarti se sei in difficoltà e ad offrirti
col sorriso quel poco che hanno. Questi sono gli africani, gente
umile e povera ma pronta a dare tutto quello che possiede, un mondo e
una cultura completamente diversa dalla nostra, sicuramente più
ricca da questo punto di vista.
E
ancora più sorprendente è stato vivere a stretto contatto con i
bambini dell’orfanotrofio. Lì ho visto con i miei occhi quanto un
piccolo gesto di affetto possa rendere felice qualcuno. I bambini si
divertono con poco ma ciò che più vogliono dai volontari è un
abbraccio o una carezza (anche senza parole visto che lo Swahili non
mi riusciva molto bene…!), con semplici gesti e attenzioni loro
sono contenti.
Sapere
che la mia presenza faceva ridere e divertire quei bambini è stata
una sensazione unica e indescrivibile.
E
ora che so cos’è l’Africa sono sicura che ci tornerò, di nuovo
come volontaria!
Greta
sabato 5 ottobre 2013
ZAMU MDINDIKASI
Eccomi qui di nuovo amici che vi scrivo di Zamu...
Domenica
scorsa ho conosciuto Zamu, è venuto qui ad Iringa così ho avuto la
possibilità di parlargli e di farmi raccontare un po' di lui, mi ha
chiarito meglio le cose, sia su di lui che quanto riguarda
l'università.
Come
vi dicevo Zamu ha 22 anni, è figlio della prima moglie di suo padre,
il quale si è risposato e ha abbandonato la prima moglie con suo
figlio, non preoccupandosi più di mantenere entrambi.
Quindi
la madre di Zamu ha sempre provveduto da se per l''istruzione del
figlio per la scuola primaria, mentre durante la scuola secondaria
Zamu il pomeriggio lavorava per pagarsi gli studi, a volte come
contadino e negli ultimi due anni dava ripetizioni ai ragazzi più
giovani.
Finita
la scuola secondaria, Zamu ha deciso di continuare gli studi ed
iscriversi alla St. Joseph University in Tanzania a Songea.
Lavorando
mezza giornata, come faceva durante la scuola secondaria, non è più
abbastanza per guadagnarsi i soldi per coprire le spese
universitarie, in più sua madre ora non può lavorare perchè ha un
braccio rotto ed è stata sottoposta ad un intervento chirurgico
all'addome, quindi ha deciso di scrivere una lettera alle Suore
Teresine di Iringa, precisamente a Suor Florensa che è la sorella di
sua mamma.
Ed
è stata proprio lei a venire da me e chiedermi un aiuto per Zamu ed
io a mia volta, la scorsa settimana ho pubblicato un post con le
prime notizie.
Sono
qui a ringraziarvi perchè siamo riusciti in questa settimana a
recuperare 580,00 €, un equivalente di 1.266.140 scellini tanzani,
se andiamo avanti così potremo aiutarlo per tutti i tre anni!
Ora
qui in allegato vi ho scritto dettagliatamente i costi
dell'università che mi ha portato Zamu domenica e vi ho convertito
tutto in euro.
Ora
a Zamu ho dato i primi 600.000 scellini che equivalgono a 274.851
come lui richiedeva entro l'inizio di ottobre.
Siamo
rimasti che entro questo mese gli avrei saldato la rata del primo
semestre, che ammonta a 620.000 scellini, che in euro sono 284,00€ e
ad aprile salderò la seconda rata per il secondo semestre che
ammonta a 975.000 scellini che equivalgono a 447,00 €.
Per
quanto riguarda la documentazione dei pagamenti e del suo andamento
scolastico, son rimasta d'accordo con lui che ci rincontremo così mi
farà avere tutti i documenti ed io li potrò pubblicare e farvi
vedere il tutto, sia le ricevute dei pagamenti che i suoi voti degli
esami a fine di ogni semestre.
Zamu
ci ringrazia tutti ed è molto felice perchè ha la possibilità di
studiare e di crearsi un futuro, vi allego una sua fotografia, così
potete dare un volto a Zamu Mdindikasi.
Grazie
ancora alle persone che hanno e che contribuiranno agli studi di
Zamu.
Asante
sana!!!!
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